Cosa fa il grafico pubblicitario cos e e come diventare

Quella del grafico pubblicitario è una professione affatto recente come molti sarebbero portati a pensare per via dell’aumento delle campagne promozionali che contraddistinguono i nostri tempi.

Anche prima dell’avvento delle nuove tecnologie e dei media si faceva attività di sponsorizzazione, semplicemente c’erano altri mezzi. Per esempio, la carta stampata utilizzata come brochure o cartellonistica è stato sempre un mezzo per la diffusione oltre che idee e messaggi, anche di promozione e pubblicizzazione.

La grafica pubblicitaria, infatti, si può definire come l’attività incentrata allo sviluppo di materiale visivo a fini pubblicitari. A partire dagli anni ’90 insieme alla carta stampata, questo settore ha visto l’espandersi e l’affermarsi di nuovi strumenti come programmi di editing e grafica, che al giorno d’oggi sono adoperatissimi.

Il XXI secolo è il secolo della comunicazione per eccellenza, poiché attraverso i siti web e i social media il lavoro del grafico sta vivendo una fase florida che ha potenziato le possibilità di raggiungere un pubblico più numeroso e meno difficile da attirare proprio per la semplicità con cui si può passare dalla sponsorizzazione alla predisposizione all’acquisto.

In parole povere l’online ha riscritto le regole del marketing sotto tanti aspetti e anche per la grafica pubblicitaria ci sono state tante importanti novità. L’aumento del lavoro, però, significa anche che questa professione ha accresciuto l’esigenza di figure specializzate e multitasking.

Il grafico pubblicitario oggi viene assimilato al graphic designer, proprio perché le sue competenze sono aumentate e quindi ci sono diversi ruoli che un grafico può svolgere. Si occupa oltre che dello sviluppo di un’idea o un concept, di ogni fase della progettazione e realizzazione.

Il grafico pubblicitario, dunque, gestisce le impaginazioni e i disegni, i colori, i caratteri da utilizzare laddove sia necessario il testo e tutti quei dettagli utili alla promozione di un prodotto.

Inoltre, utilizza software specifici a seconda dei progetti che gestisce e dei risultati grafici che intende ottenere. Insomma, un graphic designer, partendo dalla sua creatività e dalle sue doti artistiche, deve riuscire a creare un progetto visivo che esprima quello che potenziali clienti vorrebbero vedere.

Il suo lavoro, oltre che tecnico, è un lavoro di ricerca e di confronto. Un buon grafico, infatti, dovrebbe tenere sempre in conto i desideri del cliente, ma anche spiegargli le migliori strategie per attirare a sua volta clienti.

A lui spetta capire esattamente l’idea da diffondere e come farlo, sviluppando grafiche che corrispondano all’identità del produttore, e impegnarsi su più fronti con progetti specifici per il web, fatto di molteplici canali e di un linguaggio tutto suo.

Per specializzarsi, quindi, in graphic design occorre essere preparato in grafica e comunicazione.

Come si diventa Grafico Pubblicitario?

Partiamo dal presupposto che generalmente chi vuole dedicarsi alla professione del grafico ha già dall’infanzia una passione e una predisposizione per il disegno o comunque per le arti. Spesso molti grafici studiano autonomamente, ma con l’affermazione e la richiesta di saper utilizzare software avanzati, oggi è impensabile intraprendere questo tipo di lavoro senza una preparazione di base.

Le strade sono diverse:

C’è chi si iscrive all’Accademia delle Belle Arti, chi sceglie un indirizzo di laurea con un master parallelo specifico per la comunicazione pubblicitaria e chi, non avendo molto tempo a disposizione o non potendo sostenere costi a lungo termine, si iscrive a corsi di formazione mirati.

Questo non significa che i corsi di formazione siano percorsi didattici riservati a chi ha poco tempo o non vuole investirne molto, ma che, essendo molteplici gli impegni e le esigenze della vita quotidiana, si può ottenere lo stesso risultato di un percorso di laurea aderendo a una formazione caratterizzante.

Vuoi capire esattamente come diventare un esperto di grafica pubblicitaria? Ti interessa imparare a utilizzare professionalmente i software di grafica? Un corso di formazione con un monte ore valutabile come quello che offre MAC Formazione può fare al caso tuo.

Attraverso questo corso di grafica pubblicitaria, infatti, imparerai tutti gli aspetti legati al disegno, ai colori, ai caratteri e più in generale alla comunicazione e quali sono gli applicativi più indicati a seconda dei progetti e come utilizzarli correttamente.

Dove lavora e qual è lo stipendio di un grafico pubblicitario?

Vediamo quali sono gli sbocchi professionali del grafico pubblicitario. I graphic designer sono impiegati per lo più negli studi pubblicitari e case editrici, ma ci sono sempre più aziende che cercano personale con competenze di graphic design, oltre al fatto che le possibilità di impiego sono numerose anche se si decide di lavorare in proprio.

Inoltre, un grafico può svolgere una o più attività. Può, per esempio dedicarsi esclusivamente al disegno e alle illustrazioni per materiale cartaceo o per tessuti, lavorare a immagini per prodotti multimediali in collaborazione con altri professionisti o progettare esclusivamente per il web, quindi come web designer.

Un grafico pubblicitario che è impiegato presso un’azienda, se si tratta di una realtà grande e affermata sul mercato, può arrivare a prendere uno stipendio anche piuttosto elevato. La retribuzione media, nel nostro Paese, per questa professione oscilla dai 20.000 euro annui ai 70.000.

Ovviamente lo stipendio dipende anche dall’esperienza che ha un grafico. Se si parla di una figura professionale con meno di tre anni di servizio generalmente la retribuzione si aggira attorno ai 1000 euro al mese.

Maggiore è l’esperienza nel campo maggiore è la possibilità di guadagno. In generale si può dire dunque che lo stipendio mensile medio in Italia, come dipendente, è circa 1500 euro, tenendo conto di vari fattori.

Alcuni pensano che svolgere privatamente questa attività significhi avere più oneri economici e che possa essere meno redditizio (a volte è così), ma lavorare in proprio dà la possibilità al grafico di gestire completamente i suoi clienti e di trovarne sempre di nuovi in settori anche molto diversi fra loro.