sicurezza informatica

Come migliorare la sicurezza informatica

Nel secolo della tecnologia, sono sempre più frequenti gli attacchi informatici da parte di abili hacker che mirano a creare falde nella sicurezza di aziende e privati al fine di commettere azioni illegali e dannose nei confronti di chi li subisce. Migliorare la propria sicurezza informatica è essenziale per preservare tutta la contabilità e i dati sensibili dell’azienda stessa. Con l’avanzare degli anni e con l’evoluzione la tecnologia, sempre più essenziale e ausiliaria, è entrata nel quotidiano supportando l’utente in tutto, basti pensare alle banche che offrono applicazioni di ’home-banking. I documenti cartacei ormai obsoleti, sono stati sostituiti da file digitali conservati in appositi server. Tutelare questi dati è di vitale importanza al fine di scongiurare eventuali attacchi informatici di natura dolosa che causano spiacevoli dissidi nei quali nessuno vorrebbe incorrere. Come possiamo quindi migliorare la sicurezza informatica? Le risposte sono molteplici, in prima battuta si consiglia sempre un corso di sicurezza informatica per utenti di diversa natura quali privati, aziende o enti per facilitare o dare consigli più specifici in base alle singole necessità.

Alcuni suggerimenti utili per migliorare la sicurezza online

Di seguito vedremo alcuni consigli semplici, ma molto efficaci, per migliorare la sicurezza online dei nostri dati sensibili e delle informazioni di base a noi riconducibili. Piccoli consigli che tutti dovrebbero seguire al fine di non generare problemi più ingombranti.

Password non comuni e di difficile accesso

Per prima cosa si suggerisce l’utilizzo di password complesse di almeno 8 caratteri, composte da numeri, simboli e parole difficilmente associabili alla persona interessata. Si sconsiglia quindi l’utilizzo del proprio nome, della data di nascita o di tutto ciò facilmente riconducibile o di facile immaginazione. Mai utilizzare la stessa password per i vari accessi ma soprattutto sarebbe bene evitare il salvataggio automatico di queste nei dispositivi. Qualora si dovesse essere vittime di furti, cellulare, computer e altri dispositivi sono la via preferenziale per violare i vostri dati in quanto le password saranno tutte a disposizione del malintenzionato.

Antivirus sempre aggiornato

Una spesa considerata da tutti praticamente non necessaria ma in realtà di fondamentale importanza è l’acquisto dell’antivirus, che va a migliorare la sicurezza informatica del vostro dispositivo. Il software va a generare una barriera di sicurezza che avvisa l’utente qualora dovesse imbattersi in siti o file poco sicuri. L’antivirus va costantemente aggiornato e impostato in maniera tale da effettuare scansioni periodiche dell’intero dispositivo e di tutto ciò che contiene. Si consiglia quindi di tenere i firewall sempre attivi e di utilizzare in simultanea anti malware per garantire piena sicurezza. Queste funzioni servono, come detto prima, a prevenire eventuali attacchi esterni in grado di generare danni interni al vostro dispositivo minando di conseguenza la vostra sicurezza esponendo tutti vostri dati sensibili e le informazioni utili al vostro tracciamento. Qualora non siate grandi esperti informatici, esistono corsi di sicurezza informatica per utenti.

Social network e dati sensibili

Mai condividere informazioni e dati sensibili sulle proprie attività informatiche quali indicazioni di accesso, codici pin e così via o addirittura foto compromettenti. Una volta messe online, queste informazioni possono essere rintracciabili da tutti, anche se cancellate la loro traccia sarà comunque visibile. Molti hacker utilizzano la condivisione di informazioni tra utenti per rilevare potenziali dati di accesso. Il motivo per il quale si consiglia quindi di non utilizzare come password informazioni personali legati alla propria persona è proprio questo.

Attenzione agli sconosciuti

Secondo un recente studio, il metodo più facile per ottenere le informazioni di accesso al vostro profilo è chiedervele direttamente attraverso i canali di comunicazione. Per questo come ribadito sopra è bene prestare attenzione alle informazioni che si condividono, limitando quanto più possibile il ricircolo di dati che possono essere d’aiuto all’hacker in questione. Dialogare con uno sconosciuto e riferire particolari sensibili anche banali può essere quindi potenzialmente pericoloso. La riservatezza può quindi migliorare la sicurezza informatica della vostra persona.

Privacy? Si, grazie!

In quanti ammettono di non essersi mai fermati a leggere i trafiletti contenenti le “licenze d’uso” o i “termini e condizioni”? accettando senza remore consentiamo la circolazione dei nostri dati sensibili a fini statistici e pubblicitari. Oggi i social network hanno larga manovrabilità di gestione della propria privacy. Dedicare qualche minuto a questa procedura vi garantirà maggiore tutela e riservatezza.

Come potete vedere bastano poche semplici accortezze per aumentare e migliorare la sicurezza informatica dei propri dati. La sicurezza prima di ogni altra cosa, è necessaria come forma di tutela verso tutte quelle persone che cercano di accedere ai nostri dati. Il ricircolo delle nostre informazioni personali mette a rischio noi come individuo e consente ai malfidati, di arrivare a mettere le mani su dati importanti come i conti bancari, i quali anche loro oggigiorno si appoggiano alla rete internet. Proteggere i propri dispositivi è una buona abitudine anche in caso di furto in quanto i nostri dati sarebbero facilmente accessibili a causa del salvataggio automatico che tanto ci facilita nel quotidiano. La tecnologia seppur molto agevolante e di notevole supporto grazie alle varie applicazioni e software, è una lama a doppio taglio che rischia di esporci a rischi maggiori legati alla nostra tutela. Si consiglia quindi di assicurarsi sempre dei livelli di privacy delle applicazioni che si vanno ad installare sullo smartphone e di tutti i software ed i programmi per il computer. Per chi ha voglia di cimentarsi a fondo nel mondo della sicurezza informatica esistono corsi appositi per le diverse necessità di tutti gli utenti privati o delle aziende che hanno interessa a tutelare maggiormente i loro dati. La carta sta via via sparendo per dar sempre più spazio all’archiviazione digitale, più ecologica e accessibile ma talvolta meno sicura.