UX e UI design

Quando si parla di siti web, di e-commerce o di blog, bisogna considerare che ci sono diverse figure professionali che lavorano ciascuna a un aspetto relativo al web design.

La definizione delle categorie che concorrono alla realizzazione dell’interfaccia e a rendere un sito ad alta usabilità, garantendo una piacevole esperienza all’utente, sono l’Interface Designer e l’User Designer. UI è la sigla infatti di User Interface, mentre UX sta per User Experience.

Quali sono le differenze tra UX e UI design?

L’user experience design, così battezzato dallo psicologo Donald Norman negli anni ‘90, ha un’importanza fondamentale, perché si tratta del prodotto finale lanciato sul web e la sua buona riuscita dipende dalla facilità con cui l’utente riesce a navigare e a disporre delle informazioni che sta cercando.

Questa disciplina insegna a chi vuole esercitare la professione come riscontrare il favore dell’utenza attraverso il miglioramento di tutte quelle qualità che ogni sito dovrebbe avere, ossia una buona strategia di marketing, un buon SEO ecc.

L’UX designer per riuscire a comprendere i bisogni degli utenti studia molto quali siano le modalità di ricerca e cerca di strutturare il suo lavoro in modo da poter soddisfare quei bisogni; ecco perché si parla di usabilità di un sito. Lo standard ISO 9241-11 definisce come usabilità il concetto secondo cui un prodotto viene utilizzato dagli utenti in maniera efficace e soddisfacente.

Per fare un esempio concreto, quando prenotiamo dei biglietti per viaggi di piacere o di lavoro, il design del sito se utilizzabile può guidarci e orientarci velocemente nei passaggi per acquistare il nostro ticket.

L’UI design comprende tutti quegli elementi legati all’aspetto visivo e si riferisce quindi alla presentazione di pagine web e all’impatto visivo ed emotivo che hanno con gli utenti che stanno navigando. Chi si occupa di user interface design di solito ha delle conoscenze di psicologia e di web marketing che possano orientarlo nella scelta, per esempio, dei caratteri del testo, dei colori, che a loro volta invoglino l’utente a navigare sul sito prescelto.

UX design e UI design sono due attività diverse ma complementari, poiché entrambe, user experience e user interface, nascono per accontentare gli utenti migliorando la loro esperienza in rete.

Cosa fa nel dettaglio L’UX Designer?

La professione di User Experience Designer una delle più richieste e ben pagate da parte delle aziende, trattandosi di un’occupazione che richiede una formazione multitasking e soprattutto nasce per mettere al centro il cliente e i suoi bisogni, il che significa progetti pensati per avere successo sin dall’inizio.

Per un user experience designer è indispensabile fondare il suo lavoro su un costante confronto con l’utenza attraverso test, interviste qualitative e quantitative, per poi mettere insieme una mole consistente di dati che gli diano la possibilità di individuare quali siano i bisogni più ricorrenti di chi naviga nel web.

Dunque l’ux designer deve concentrarsi sul tipo di progetto e selezionare il pubblico a cui rivolgere i suoi quesiti nella preparazione delle domande da sottoporre. Questo procedimento viene definito tecnicamente User Research e serve appunto a convertire l’esperienza dell’utente in acquisti, per esempio, se si tratta di e-commerce.

Solitamente le figure più adatte a ricoprire questo ruolo non sono tecnici, lo diventano successivamente con la formazione e l’esperienza, ma si tratta di persone con studi umanistici alle spalle (Marketing digitale, Semiotica, Psicologia ecc.) poiché sono generalmente abituati a pensare in un’ottica risolutiva.

Dal punto di vista economico l’UX designer può contare su un guadagno di fascia elevata, basti pensare che una figura senior arriva mediamente a percepire 58.000 euro lordi l’anno.

Come si diventa un bravo UX Designer?

Per diventare un bravo user experience designer può essere fondamentale essere affiancati da un esperto del settore che comunichi il metodo di lavoro, ma ovviamente la strada migliore da perseguire resta investire su un corso di formazione mirato, in grado di preparare già una figura professionale senior.

Ciò significa che chi intraprenderà questo percorso sarà capace di utilizzare tutti i tool e gli strumenti dell’UX Design, di rapportarsi ai suoi progetti e a quelli di altri designer per aggiornarsi confrontandosi.

Inoltre, gli saranno dati gli strumenti per preparare correttamente il cv mettendo in rilievo le sue competenze e avendo più possibilità di essere selezionato per futuri lavori.

Cosa fa nel dettaglio l’UI Designer?

Innanzitutto, l’UI Designer si occupa dell’ interfaccia utente, ossia dell’impatto visivo che l’utente ha con l’interfaccia da lui creata. Quando di parla di esperienza visiva si capisce già che questo tipo di professionista deve avere competenze in materia psicologica e di marketing, oltre che deve essere naturalmente predisposto al bello.

Inoltre, per lo user interface designer è importante conoscere le caratteristiche dei dispositivi, dei supporti digitali, saper utilizzare in maniera professionale programmi come Photoshop, Adobe, Illustrator e avere dimestichezza con i wireframe.

Nei suoi progetti l’UI Designer si serve di griglie, scale tipografiche ecc. per rendere l’utilizzo di un sito web o una app più agevole e rapido, oltre che piacevole.

Uno degli elementi che influenza di più l’esperienza dell’utenza è la scelta dei colori, che riesce nell’immediato a provocare reazioni nelle persone a seconda del suo stato d’animo, della sua cultura e di altri fattori psico-sociali. Basti pensare che secondo uno studio di marketing mirato è venuto fuori che la maggioranza dei giudizi sui siti è stata fornita in base all’impatto con i colori.

Infine, per l’UI designer sono molto importanti le micro-interazioni, ossia i momenti di interazione fra il design e l’utenza come la sincronizzazione dei dati, il cambiamento di un’impostazione, una login; insomma attività che facciamo con tutti i device che utilizziamo quotidianamente come smartphone ed elettrodomestici.

Come si diventa un bravo UI Designer?

Linguaggio e grafica sono i punti saldi dello UI Design, per cui chi voglia prepararsi a questa professione e farlo con successo deve addentrarsi in nozioni di marketing e di psicologia. Inoltre uno UI designer deve saper gestire i progetti in maniera coerente e ordinata per soddisfare sia gli utenti che il brand per cui opera, che ha l’interesse di convertire la user experience di chi naviga in acquisti.

Quando si parla di linguaggio ci si riferisce anche al messaggio che si intende comunicare e quindi lo UI designer deve preoccuparsi che il testo rispecchi le aspettative e le esigenze del pubblico e anche gli scopi commerciali del marchio. Spesso l’ui designer si serve di frasi call to action, ossia di brevi esortazioni che attraggano l’interesse dell’utente.

Grazie a Google Analytics si possono reperire i dati necessari a capire se gli utenti sono soddisfatti dell’esperienza avuta navigando e in base a quei dati uno user interface designer deve sempre aggiornarsi e aggiornare di conseguenza i suoi modelli di lavoro.

Il miglior modo di accrescere le proprie competenze e di diventare professionalmente competitivi è frequentare un corso specifico che dia a chi lo frequenta tutti gli strumenti per muoversi in questo settore e per avere più opportunità occupazionali.

Come per lo UX designer il riscontro economico di chi si occupa di UI Design è molto remunerativo e ovviamente la possibilità di percepire un buon compenso variano in base alla formazione e all’esperienza personale e professionale. Certamente gli standard di una figura senior sono molto elevati!